Incontro di preghiera a Catania 8 dicembre 2017

È sull’onda dell’entusiasmo per il meraviglioso incontro della fraternità catanese, in occasione della recita del Santo Rosario nel giorno dell’Immacolata Concezione, che scrivo una brevissima riflessione perché tutti i fratelli possano condividere la nostra esperienza.

Una serata come poche, di quelle che si ricordano per intensità di preghiera, spirito di fratellanza e gioia di condivisione.
 
L’ Ave Maria cantata apre la nostra preghiera, seguono l’annunzio dei misteri e le relative brevi meditazioni. È un atmosfera particolare…il calore del presepio e delle luci dell’albero di Natale, al centro della stanza un piccolo piedistallo con una statuetta della Madonna con bambino di grande bellezza, luce soffusa, candela accesa, silenzio assoluto… ogni Ave Maria esce dalla bocca ma prende vita dal cuore e viene incastonata in un muro d’amore che abbiamo costruito attraverso i misteri del dolore. È un muro su cui abbiamo gettato le nostre preoccupazioni, i nostri affanni, il nostro non sapere vegliare nonostante le ammonizioni ricevute di restare svegli, le nostre paure quando ci sentiamo abbandonati nelle sofferenze fisiche e/o morali, quando non riusciamo a reggere il peso delle offese e delle umiliazioni ricevute, quando non ci sentiamo in grado di portare la croce; ma Gesù “rende lo Spirito”, quello stesso Spirito che non ci farà mai dubitare perché ci consegna la certezza che Lui ci ama e per il suo popolo ha dato la vita.
 
Il cuore ancora pieno di preghiera, gli occhi di commozione, nella mente riecheggiano i canti ascoltati tra un mistero e l’altro, un sorriso che riversa la bellezza del momento vissuto…foto!
 
All’ intensita’ di questo momento di preghiera segue la condivisione della cena. L’atmosfera cambia…è come se la forza della preghiera ci avesse reso più belli, gioiosi, spensierati, complici, divertiti e divertenti.
 
Una cena senza glutine e senza lattosio ma con gioia infinita.
È l’energia di chi vede avvicinarsi un momento importante, non si parla d’altro…il ritiro di Capodanno!
Lenzuola, sacchi a pelo, camere, bagni, scenette, turni, botti, silenzi, orari, appuntamenti, tombola, pensierini, premi, programmi, giochi, cibo, balli, scheck…
 
È semplicemente gioia, ci si inizia ad organizzare per l’ultimo giorno dell’anno, di nuovo tutti insieme.
 
Viva Maria.
 
Elvira

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