Ritiro mensile a Belpasso


Ritiro Belpasso 25-26 novembre 2017
Il 25 e 26 novembre si è svolto, a Belpasso, il tanto atteso ritiro a scadenza mensile , della nostra fraternità.
Siamo stati ospitati nella casa della famiglia Grasso-Brancé allestita di tutto punto per accogliere i fratelli di Piazza Armerina, Floridia, Canicattini e Catania guidati da fratel Bernardo arrivato appositamente dalla Spagna. Dopo una calorosa accoglienza da parte dei fratelli catanesi, Fabio, vicario della fraternità di Catania, e Fratel Bernardo hanno introdotto il ritiro. Fabio ha dato il benvenuto a tutti i presenti e ha manifestato la sua emozione nel condividere con noi questi giorni di grazia. Frate Bernardo ha fatto qualche accenno della sua esperienza di itineranza con Fabio: momenti in cui la strada diventa maestra di vita ma non manca di riservare piccole sofferenze e delusioni che con l’appoggio e la presenza dei fratelli si superano agevolmente. Intorno alle 17.30 ci siamo avviati al santuario della Madonna della Roccia, nei pressi di Belpasso, per la recita del rosario. Qui Angelo ha raccontato la storia delle apparizioni della Vergine al veggente Rosario Toscano. La Madonna appare a Rosario l’11 maggio del 1986, nella zona di Pietra Forcella, su un roccione che grossomodo può suggerire la forma di un cuore. Rosario spossato da febbri virali che lo tormentano ormai da mesi improvvisamente riprende le forze, si rialza e sente una voce che gli preannuncia la guarigione e lo invita a recarsi nel luogo delle apparizioni per il giorno 11 maggio. La madonna invita nei suoi messaggi, alla recita del rosario, alla preghiera, alla conversione e alla penitenza. Dalla data dell’ultima apparizione, la Madonna continua ad attirare migliaia di pellegrini. In questo luogo si avverte un grande senso di pace e serenità e non mancano guarigioni inspiegabili ma il miracolo più grande è la conversione dei cuori. Dal luogo delle apparizioni ci siamo recati nuovamente a casa di Angelo ed Elvira per la partecipazione alla Santa Messa celebrata da Fratel Bernardo. Prima che la messa iniziasse, il nostro caro Custode Fratel Carlo, attraverso un video messaggio, ha inviato saluti e benedizioni.
Durante l’omelia, Bernardo ha suggerito tre punti su cui meditare:
-Dare valore al tempo: siamo fatti per l’eternità ma non siamo eterni quindi non dobbiamo sprecare le occasioni favorevoli per compiere atti caritatevoli che ci fanno crescere in santità. Azione e contemplazione.
-Cristo Re dell’universo: non io (vanagloria umana) ma Dio al centro della nostra vita. Re umile e servo ma grande e onnipotente che vince con la sua apparente debolezza e con il suo amore.
-Giudizio finale: siamo fatti per la vita eterna. Facciamo spesso l’esame di coscienza per migliorarci in previsione del nostro incontro faccia a faccia con Dio.
Dopo la cena abbiamo fatto la sintesi del primo incontro formativo, avente come tema: “Servire Dio nella Chiesa”. Bernardo ha concluso invitando ciascuno di noi ad esprimere le nostre sensazioni in riferimento alla parola “Chiesa”. Chi ha detto spirito, chi tenda, chi casa o tempio del Signore.
Domenica 26 dopo la colazione, ci siamo recati a Catania nella parrocchia del Crocifisso della Buona Morte dove Fabio ed Elena prestano il loro servizio, per la Santa Messa. Siamo stati accolti calorosamente dal parroco e molto ricca e incisiva è stata la sua omelia. Egli ha sottolineato che la regalità di Cristo si manifesta nella figura del Buon Pastore, del servo umile e fedele fino alla morte. Il criterio per incontrare Gesù, Re Giudice, consiste nel vivere la carità verso i fratelli più piccoli, i poveri, gli ultimi ed è in loro che Dio si manifesta e attraverso loro ci benedice. Mi ha colpito molto la premura e la cura che questo pastore manifesta nei confronti dei suoi parrocchiani. Con i suoi profondi occhi azzurri, lucidissimo malgrado la sua veneranda età, li attende dopo la messa per salutarli e ascoltarli, dispensando parole di conforto e di affetto. Rientrati a casa abbiamo condiviso il pranzo e alle 16,00 i fratelli di Catania, hanno trattato il tema della “prostituzione”, triste realtà presente nel quartiere San Berillo di Catania. Fabio, Elena, e Angelo ci hanno resi partecipi delle vicende di questi sfortunati fratelli e sorelle attraverso la proiezione di un video, in cui alcuni di loro si raccontavano intervistati da Fabio ed Elena.
Storie tristi di infanzia negata, di sogni infranti, di un riscatto mai avvenuto ma in ogni storia traspariva forte la presenza di Dio nei loro cuori, il bisogno di pregare anche nei momenti più critici. Alcune delle frasi che sono emerse dalle interviste: “Sono qui per le circostanze della vita; dipende dal contesto in cui sei nato, e dalle opportunità della vita”. I contenuti forti del video hanno lasciato sgomento nei nostri cuori e il desiderio di fare qualcosa per cambiare la loro condizione. Molti di noi si sono espressi formulando diverse considerazioni. Ha concluso Frate Bernardo con l’esortazione a “esserci”, offrire loro uno sguardo amorevole, una spalla su cui piangere, il rispetto che conferisce loro la dignità di figli di Dio. Per quanto lo desideriamo, non possiamo risolvere i problemi del mondo ma siamo “Chiesa”, famiglia accogliente per i sofferenti. Con i nostri affettuosi abbracci e un arrivederci al prossimo incontro di fine dicembre, si è concluso il ritiro, certi che assieme si possono scalare anche le vette più alte e impervie.
Pace e bene
sorella Monica

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